Maria Teresa D’Antea - Farfalle immagine di copertina

Maria Teresa D’Antea

Farfalle

Con questa silloge di 80 brevi componimenti ho voluto fare un esperimento. Considerata la dilagante povertà del nostro pensare quotidiano, ho provato a osservare alcuni semplici fatti della vita e della cronaca e a formulare il pensiero che mi ispiravano, traducendolo successivamente in linguaggio poetico. Il fine era quello di far scoprire, in primo luogo a me stessa, quanto di bello, sorprendente ed unico c’è intorno a noi oppure, al contrario, quante cose intollerabili e brutte accadono sotto i nostri occhi. Due sono le strutture portanti di questa raccolta, due verbi: osservare e pensare. Il terzo momento è quello espressivo. Oggi siamo abituati a guardare, ma non ad osservare, che è attività più complessa. Quanto all’espressione, siamo un po’ tutti omologati al piatto linguaggio dei media. Per questo si crede di poter fare a meno della Poesia nel momento in cui ne abbiamo più bisogno.
Mi sono imposta la brevità, perché il frenetico impiego del tempo scoraggia i più dalla lettura di opere che siano più lunghe di un messaggino sullo smartphone o l’Iphone. Non sono riuscita a scrivere versi fulminanti come “Mattino. M’illumino d’immenso”, ma sono stata attenta a non essere banale o, almeno, ci ho provato.  

Maria Teresa D’Antea nasce a Monte Argentario (GR) il 17-03-1937. Dopo la laurea si trasferisce a Roma, dove insegna per 40 anni italiano e storia negli istituti di istruzione secondaria superiore. Le sue prime poesie escono sul mensile femminista EFFE e vengono lette durante le manifestazioni al teatro “La Maddalena” di Roma.

Dal 1994 partecipa a varie iniziative ed ottiene numerosi riconoscimenti in campo nazionale ed internazionale.


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Collana Il Paese della Poesia
pp.92 €12.00
ISBN978-88-591-4994-1


 
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