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Laura La Sala
Sutta la rocca levitu pinseri
UNA VOCE POPOLARE
Laura La Sala è una delle ultime espressioni di un mondo in via
d'estinzione: l'universo contadino, tanto amato da Pier Paolo Pasolini.
Gran parte di questa antologia, sicuramente la parte migliore,
parla proprio di quel mondo scomparso negli ultimi cinquant'anni.
Un mondo che, nonostante tutte le sue miserie ed ingiustizie, era
riuscito a salvaguardare valori oggi dimenticati.
Laura ha alimentato la sua naturale vocazione poetica attraverso
la lettura dei libri sapienziali e poetici dell'Antico Testamento e la
frequentazione di poeti popolari, come Peppino Piraino e Ignazio
Buttitta, che, in modi diversi, hanno lasciato un'impronta indelebile
a Marineo.
Una chiave per entrare nel mondo poetico di Laura si trova in una
delle prime raccolte di versi dell' autore bagherese intitolata Lu pani
si chiama pani. L'opera, pubblicata nel 1954, s'apre con Il testo
Nun sugnu pueta che aiuta a comprendere, nel migliore dei modi, la
tensione etica che contrassegna l'intera produzione dell'autrice
marinese.
Tratto dall'Introduzione di Francesco Virga
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Collana "Gli Emersi - Poesia"
pp.160 €14,00
ISBN
978-88-6498-754-5
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