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Pablo Bernocchi

Quando il pubblico se n'è andato

Dal palinsesto dell’altro mondo: "Quando il pubblico se n’è andato" in replica. Va ora in onda un composto indigesto di frasi un po’ lombarde, un po’ malformate, vagamente digitali, e frasi che non appartengono a nessuna di queste categorie, mantecate ad ampio raggio nel calderone popolare del fracasso metropolitano.
Fa da contrappunto la scintilla delle elettriche chitarre soltanto immaginate, il terremoto da marciapiede d’accompagnamento, calpestato dalla città in evoluzione forzata. Bisogna essere concreti nelle intenzioni, un romanzaccio dai bisbigli di spirito per niente spiritosi o spirituali. Inevitabilmente superfluo al pari d’una collezione di abiti per macachi.
Per l’intrattenimento proposto è consigliata la lettura a tappi auricolari indossati.
A seguire programmi dal futuro.