Il titolo dell’opera, Breva implica un viatico romantico, simbolico ed evocativo: il nome di un vento che trasporti questi componimenti in fuga, verso altri territori, altre culture, lettori, autori.
All’interno di Breva si susseguono, in ordine alfabetico: Cinthia De Luca con Eterno divenire; Andrea Gabrielli con Il signore dei venti; Lucia Lo Bianco con Un lungo viaggio; Olga Maletta con Piedi d’argilla; Lucia Mezzalana con Sensualità negata; Rossella Rita Papa con Rosso Scarlatto.
(estratto dalla prefazione di Giuseppe Aletti)
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Cinthia De Luca con Eterno divenire
Libertà
è stupefatta
essenza
di trascendenza
nell’ingenua
luminosa
culla
di vita…
Andrea Gabrielli con Il signore dei venti
C’è una strada al di là delle montagne,
è una strada impervia, immersa in spaventose lande.
Quella strada si dice che conduca ad un luogo,
un posto, dove l’animo possa trovare ristoro.
Lucia Lo Bianco con Un lungo viaggio
Una parola può fare male,
può toccare fino in fondo,
può colpire come un pugnale
e distruggere tutto il mondo.
Olga Maletta con Piedi d’argilla
Abbiamo viaggiato
fin dove la latitudine si perde
e le isole sfidano gli abissi
scivolando sul ghiaccio
per poi ricominciare a correre
Lucia Mezzalana con Sensualità negata
Particelle elettriche di poesie
sfogliano la lingua muta
di catodiche percussioni
all’addio di scena.
Rossella Rita Papa con Rosso Scarlatto
Fu vita trovata,
atto di estrema verità
e mentre nella tua bocca
provavo a tornare