Lorenza Bini, Rosario Melita, Giulia Quaranta Provenzano - Il poeta è il sacerdote dell’invisibile immagine di copertina

Il Paese della Poesia - Tre Poeti a Raffronto
Lorenza Bini Rosario Melita Giulia Quaranta Provenzano


Il poeta è il sacerdote dell’invisibile

In questo terzo millennio, dove l’informazione è il sapere comune che frammenta le coscienze, mancano spazi reali di confronto e incontro, proprio nella stagione in cui la condivisione orizzontale dei social media ci illude di una fittizia fratellanza globale, rigorosamente dietro un monitor. Si percepisce indistintamente questa esigenza di riconoscere una zona franca per l’incontro elettivo, come dimostra il festival Letterario Il Federiciano – che si tiene ogni anno nell’unico Paese della Poesia, che ho avuto l’onore di progettare e realizzare – frequentato da migliaia di autori e visitatori, con l’intento di aderire a un evento che consente di proporre e ascoltare, che fa nascere quella contaminazione tra culture e esistenze che è da sempre il fondamento del progresso. E questo libro, come i prossimi che inseriremo in questa nuova collana, vuole ripercorrere questa incredibile esperienza, prendendo a prestito anche il nome: Il Paese della Poesia – Tre Poeti a raffronto.
Prendendo a prestito le parole di Carl Sandburg “La poesia è un’eco, che chiede all’ombra di ballare”, ci accingiamo a leggere i versi di Lorenza Bini con Radici dell’anima; Rosario Melita con Pensieri e Parole; Giulia Quaranta Provenzano con Anime travagliate sperando che la nostra eco possa trovare sintonie con le tonalità dei versi proposti.

Infine, vi propongo come punto di partenza e di riflessione, la frase che dà il titolo a questa silloge: Il poeta è il sacerdote dell’invisibile di Wallace Stevens.

(estratto dalla prefazione di Giuseppe Aletti)

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Lorenza Bini con Radici dell’anima

Il clic di un selfie nella notte,
cattura il ricordo di un attimo
consacra i nostri volti in mezzo alla luna
madre della sensibilità
che genera timide e sensuali emozioni.

Rosario Melita con Pensieri e Parole

Assorto nel silenzio dei miei pensieri,
ascolto il canto del vento
che mi accarezza il volto
come mani mai dimenticate.
E mentre una lacrima mi riga il volto
ti incontro
dove l’orizzonte si confonde con il cielo.

Giulia Quaranta Provenzano con Anime travagliate

Ieri, come oggi, sai d’estate.
La bocca incendiata del rosso della vita,
nessuna notte.
Come una pausa sullo spartito,
come una fantasia nelle sere di luna piena,
come una fresca oasi nel mezzo del deserto
l’uomo dalla pelle d’ebano
e due finestre smeraldo.

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Collana Tre Poeti a Raffronto
pp.116 €12,00
ISBN 978-88-591-4239-3

 
ebookIl libro è disponibile anche in versione e-book a €1.99