La raccolta poetica a sfondo autobiografico esplora la rielaborazione del lutto relativo alla fine del sentimento considerato il più nobile. La disillusione riapre un vaso di Pandora, un ciclo di autodeterminazione e denuncia messo in discussione da una concezione dell'amore distorta dagli stereotipi sociali. Al contrario del mito, la speranza viene fuori con karmica violenza attraverso il ribaltamento dei ruoli di preda e predatore in una caccia selvaggia indesiderata quanto inevitabile dove la vittima, mai disposta a nascondersi, risponde senza pietà contro chi l'ha minacciata. Laureata con massimo dei voti e la lode in canto lirico e specializzata in canto rinascimentale e barocco al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, conduce una carriera da mezzosoprano solista. Applaudita in importanti manifestazioni come il Festival di Stresa, Vicenza in Lirica, Amici della Musica di Firenze, Rassegna di Musica Sacra di Trento, Eremo D'Annunziano di Pescara, Associazione Fenaroli di Lanciano, ha avuto riconoscimenti in concorsi internazionali come per il Vienna International Classical Singing Competition. Questa è la sua prima pubblicazione poetica.


