Pasquale nasce a Messina nel 1946.Dopo gli studi raggiunge la Lombardia, dove intraprende una lunga carriera nella più grande azienda italiana del settore trasporti, ricoprendo il ruolo di Ispettore della Qualità. La scrittura lo accompagna fin da ragazzo: compagna silenziosa di viaggi con gli amici, rifugio nei momenti di introspezione dell'adolescenza. Ancora oggi, durante le trasferte di lavoro in Italia e in molti Paesi europei, annota pensieri, ricordi e frammenti di emozione su foglietti di carta. Per lui scrivere non è un semplice hobby, ma un bisogno dell'anima: una voce interiore che pretende ascolto e forma. È così che nasce questo volume – il suo secondo libro di poesie, dal titolo “Dove il cuore ascolta” – una raccolta che affonda le radici nell'esistenza umana e nella memoria, dove i ricordi diventano materia viva, indelebile come quelli dell'adolescenza Il lettore compie un viaggio tra versi liberi, non vincolati dalla rima ma guidati dall'essenzialità delle parole, capaci di far percepire – quasi fisicamente – di trovarsi dentro la poesia, lì, dove il cuore ascolta. Scorrono davanti ai nostri occhi i primi amori, i successi fragili, le sconfitte necessarie, volti amici ritrovati o perduti che riaffiorano ode dopo ode. Fortissimo il richiamo all'amore universale come unica salvezza dell'uomo: amare–aiutare–amare, un ciclo infinito in cui l'amore implorato, sofferto, tradito… torna sempre ad essere cercato là, dove il cuore ascolta. La dimensione religiosa emerge con naturale forza: una fede non bigotta, ma dialogata. In queste pagine il poeta ascolta i segni del Divino, evoca la Madre di Gesù come presenza discreta e consolatrice, intercede per i problemi di tutti: il cuore ascolta e attende. Lo stile è personale, riconoscibile: assenza di punteggiatura, ogni verso in maiuscolo, affinché sia il lettore a scegliere il ritmo, diventando protagonista del testo e destinatario privilegiato del poeta. Questa raccolta segue un ritmo essenziale, senza artifici: alla fine della lettura sembra lasciare un silenzio denso, quasi sacro, che si trasforma lentamente in preghiera. È proprio lì, dove il cuore ascolta, che questa poesia continua a parlare.


