Carta vetrata è una raccolta poetica che attraversa la realtà con uno sguardo lucido e senza protezioni, lasciando emergere tutta la ruvidità dell’esperienza umana. I versi di Enrica Manna si muovono tra ferita e resistenza, tra guerra e desiderio di pace, restituendo immagini che graffiano la coscienza e interrogano il presente. La parola poetica diventa qui strumento di testimonianza e di opposizione, capace di dare voce a un’umanità fragile ma ostinata, segnata dal dolore eppure ancora attraversata da lampi di luce. In un dialogo continuo tra memoria, corpo e storia, la raccolta unisce dimensione intima e tensione universale, intrecciando gesti quotidiani e scenari di conflitto, silenzi e invocazioni, perdita e speranza. Come una superficie abrasiva, la poesia non consola: mette a nudo, consuma, ma allo stesso tempo rivela. E proprio in questo attrito necessario si apre uno spazio di consapevolezza, dove la parola resiste e continua a fiorire, anche contro ogni devastazione.


